mercoledì 21 marzo 2012


Arte Programmata e Cinetica.
da Munari a Biasi a Colombo e...

23 marzo - 27 maggio 2012
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Galleria nazionale d'arte
moderna e contemporanea - ROMA

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Alla base dell'arte programmata e cinetica c'è l'idea della forma in movimento, intesa non tanto come spostamento fisico dell'oggetto o di parti di esso, quanto come sua trasformazione nel momento in cui essa viene percepita dall'osservatore.

Il movimento culturale, accompagnato da programmi e "manifesti" e in qualche modo dipendente dal costruttivismo e dal neoplasticismo, nasce nella seconda metà degli anni cinquanta come esigenza di numerosi artisti, impegnati a condividere esperienze comuni nel campo della percezione visiva e a favore di una fruizione di massa che avesse carattere educativo. Questa comunanza di intenti conferisce alle varie esperienze una grande omogeneità nei principi ispiratori, nelle ricerche e nei risultati. Pur nascendo come espressione di realtà geofisiche e culturali a volte molto distanti tra loro, l'interscambio culturale favorì la diffusione di un linguaggio comune, anche se diversamente declinato.

In Italia non solo nascono i Gruppi T (Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco a Milano), ENNE (Biasi, Costa, Landi, Massironi a Padova) e MID più tardi, che si allineano alle esperienze di artisti quali Munari, Mari, Alviani, ma vengono condotte anche ricerche di tipo più specificamente "programmatico" da Gruppi come il gruppo Uno di Roma, lo Sperimentale P e l'Operativo R.

In Francia si afferma contemporaneamente il GRAV, in Germania il Gruppo Zero, ma anche altri paesi europei e americani sperimentano le ricerche cinevisuali. Il movimento, che a Zagabria prenderà il nome di "Nuove Tendenze" caratterizzerà gran parte degli anni sessanta.

La mostra della Galleria nazionale si occuperà della storia dei gruppi e delle personalità più significative operanti sia in Italia che fuori tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, quando le esperienze collettive si concludono e i vari gruppi si sciolgono. Ma essa mostrerà anche gli sviluppi che negli anni settanta i nuovi interpreti di questa espressione artistica continueranno in modo autonomo a condurre.

Si troveranno esposte le opere di (in ordine alfabetico): Agam, Agostini, Albers, Alviani, Anceschi, Apollonio, Arena, Asis, Biasi, Biggi, Bill, Boriani, Boto, Brook, Calos, Campesan, Carrino, Chiggio, Colombo, Costa, Costalonga, Costantini, Cruz-Diez, Dadamaino, Demarco, De Vecchi, Di Luciano, Drei, Frascà, Finzi, Fogliati, Gard, Garcia Rossi, Glattfelder, Grignani, Guerrieri, Landi, Le Parc, Mack, Magnoni, Malina, Marchegiani, Mari, MID (Barrese, Grassi, Laminarca, Marangoni), Morandini, Morellet, Munari, Ormenese, Picelj, Piene, Pizzo, Rotta Loria, Scirpa, Schöffer, Sobrino, Soto, Stein, Tomasello, Tornquist, Uecker, Uncini, Vardanega, Varisco, Vasarely, Vigo, Zen,Yvaral.

La mostra è curata da Giovanni Granzotto e Mariastella Margozzi, con la collaborazione di Paolo Martore.

23 marzo - 27 maggio 2012
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Galleria nazionale d'arte
moderna e contemporanea - ROMA

http://www.gnam.beniculturali.it


sabato 17 marzo 2012

Sound Art. Sound
as a Medium of Art

Zentrum für Kunst und Medientechnologie
ZKM Karlsruhe
17 Mar 2012 – 06 Jan 2013

The exhibition "Sound Art. Sound as a Medium of Art" presents for the first time the development of sound art in the 21th century at the ZKM | Media Museum and in a public space. From Futurism to Fluxus, through to Twitter sonifications, the ZKM charts the history of Sound Art during the 20th century. However, focus is placed on contemporary practices: with works from 90 artists from which approximately 30 new productions from recent years will be represented, the visitor gains insights into the unique sound cosmos of contemporary art. The sound world visualizes its own exhibition architecture, and the exhibition visitor himself becomes the generator of sounds.

Visual experience dominates in numerous exhibitions. "Sound Art. Sound as a Medium of Art" emphasizes auditory experience and transforms the visual experience. The visitor is thus provided with the opportunity to become acquainted with an entirely new sound cosmos, which neither radio, film nor the music industry has been able to establish to such an extent.

The Futurist painter and composer Luigi Russolo published the musical manifesto "L'arte dei rumori" in 1913 elevating urban noises to the level of an art. In the 1950s and 1960s representatives of musique concrète and the artists of the Happening and Fluxus movement (from Yoko Ono through to La Monte Young) extended the performative aspect of music; hence, in place of composition there could be randomness, in place of music, silence, in place of an orchestra, the sea and in place of the musician, a horse. In the 1970s and 1980s Industrial Noise influenced even pop music, as well as punk music.

At the same time, loudspeakers became the building blocks of monumental sculptures, light and sound were compressed into mobile immaterial environments, inaudible realities were rendered audible in a synthesis of arts and hearing was gauged again by means of psychoanalytical experiments. Sonifications of information and medial communication, sound environments as well as telematic or medial constellations exert an influence on the present-day multiplicity of creative output. In this connection, those political questions in sound art that lead to critical examination of sound and listening, occupy a central place.

The exhibition "Sound Art. Sound as a Medium of Art" makes new sound perceptions not only experienceable in the museum: passers-by may encounter sounds in the three installations located in the forecourt of the ZKM and five installations in public areas around the city of Karlsruhe. In addition, a selected concert program with outstanding performative projects enriches the exhibition: LaMonte Young, Xenakis, Cage and Ryoji Ikeda are representative of the program’s broad spectrum. The exhibition’s wealth of sounds has also been facilitated by the richness of the archives made accessible to the Karlsruhe public for the first time to this extent. Included are the "unheard avant-garde" from Scandinavia, the Broken Music Archiv from Berlin and curated audiopoints from european archive inventories.

Curator: Peter Weibel
Project coordinator and co-curator: Julia Gerlach

Accompanying program

March 31, 2012 ANALAPOS performance by Sound Art artist Akio Suzuki at ZKM_Media Museum, 4 p.m., admission (museum)

April 07, 2012 "DREAM HOUSE" concert by La Monte Young, Marian Zazeela & The Just Alap Raga Ensemble inside the light installation "Dream Light" at ZKM_Subroom, 8 p.m., €30/€20

April 21, 2012 ima_lounge – 30 years "Touch" Electronic Concert and Lounge with Philip Jeck, Achim Mohné, The Ash International Sound System, DJ deepthought, presentation of the installation "Morning Line" at ZKM_Foyer, from 9 p.m., admission € 6/4

April 28, 2012 FLUXUS concert with Ben Patterson and Die Maulwerker at ZKM_Cube, 8 p.m.

May 29th, 2012 SPRACHE solo-concert with Christian Kesten, works by Ed Sommer, Gerhard Rühm and Jacques Demierre at ZKM_Cube, 8 p.m.

May 31st−June 02nd, 2012 Paranoia − Threshold of electronic Music in context of Iannis Xenakis' Works
concert snd symposium at ZKM_Lecture Hall and ZKM_Cube, concerts admission € 9/6, symposium admission free

http://soundart.zkm.de/

giovedì 15 marzo 2012

special bike
projects@kunStart 12


Venerdì 16 Marzo 2012 ore 16.30


FIERA DI BOLZANO
Sala Latemar

Il 16 Marzo alle ore 16.30 nella sala Latemar presso la Fiera di Bolzano RAM radioartemobile
promuove e organizza il secondo appuntamento DAC: tavola rotonda PRODUCERS vs ARTISTS. Gli artisti Gianfranco Baruchello, Rainer Ganahl e Daniele Puppi, si confronteranno con gli imprenditori: Maurizio De Concini e Ingrid Dellago amministratori della TC Mobility SRL , Franz Viehweider titolare della PimpGarage by Vasc. Ital. SAS, Gianfranco Pizzuto (Fisker Italia) e Hugo Götsch presidente dell’associazione „Südtirol Rad – Bici Alto Adige“.
L’incontro trasmesso su RAM live, la radio web di RAM radioartemobile è ascoltabile sul sito
http://live.radioartemobile.it.

Ram ha creato il marchio D/A/C già registrato per dare al dialogo tra i differenti modi di pensare il prodotto, una denominazione artistica condivisa. Gli artisti presenti al dibattito si propongono come “sponsor di idee” ribaltando i ruoli tradizionali tra arte e impresa e superando una concezione della sponsorizzazione ai fini di un mero e spesso solamente presunto guadagno d’immagine da parte dell’impresa. Con la lo ro creatività gli artisti possono dare un valore aggiunto alle imprese. Non si tratta di trasformare l’arte nell’impresa, né
l’impresa nell’arte: obiettivi diversi e comuni possono nascere dalla coesistenza e dal dialogo didifferenti modi di pensare il prodotto e la sua diffusione. Presupposto dell’incontro è quello di
creare una rete tra imprese ed artisti. Da lì è nato il desiderio di riunirsi e di formalizzare in seguito al primo appuntamento di Roma all’Hotel Hassler del 30 Gennaio scorso e di fondare un Club Mobile a cui aderiscano artisti ed imprenditori con il comune obiettivo di una condivisione tra creatività e processi produttivi. Il terzo appuntamento DAC “Producers vs Artists” avrà luogo il 30 Marzo 2012 al Museo De Vleeshal di Middelburg in Olanda intorno ad un tavolo ideato da John Kormeling.

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kunStart 12 suggerisce anche inediti percorsi che cercano di cucire trame tra diversi settori e discipline: gli special bike projects uniscono l’arte contemporanea alla mobilità sostenibile. L'artista di fama internazionale Rainer Ganahl che con le biciclette ha già molto lavorato realizzando una serie di opere multimediali, che pongono questioni sulle tecnologie green è protagonista di un artist talk a Museion alla vigilia di kunStart, giovedì 15 marzo, e di una personale dal titolo “I WANNA BE…” in fiera realizzata in collaborazione con lo spazio d'arte kooio di Innsbruck in cui saranno esposti due dei suoi numerosi bike projects.
Negli spazi del Museion sarà esposta invece l’installazione di Baruchello “La Scorta” (Ecologia e Potere), opera del 2012 realizzata appositamente per kunStart 12 in collaborazione con RAM radioartemobile e la Fondazione Baruchello di Roma. Le opere a kunStart e Museion rimarranno in esposizione limitatamente al periodo della fiera dal 16 al 18 marzo. Per collegare le 2 sedi espositive durante la fiera sarà anche attivato un noleggio gratuito di e-bike, disponibili per i visitatori.

Rovesciando i classici ruoli tra artista e impresa, RAM radioartemobile di Roma propone il secondo appuntamento DAC, denominazione artistica condivisa, un marchio che nasce dall’idea di avvicinare la creatività dell’artista ai processi produttivi. Dopo il primo incontro avvenuto a Roma all’Hotel Hassler il 30 Gennaio scorso, kunStart 12 ospita il secondo round: il 16 marzo alle ore 16.30 nella sala Latemar di Fiera Bolzano la tavola rotonda PRODUCERS vs ARTISTS servirà al confronto e allo scambio di idee fra gli artisti internazionali e le aziende altoatesine del settore della mobilità sostenibile coinvolte attivamente come partner tecnici nella realizzazione del progetto. Nell'incontro moderato da Carla Subrizi gli artisti Gianfranco Baruchello, Rainer Ganahl e Daniele Puppi, si confronteranno con gli imprenditori altoatesini Maurizio De Concini e Ingrid Dellago, amministratori della TC Mobility SRL, Franz Viehweider titolare della PimpGarage by Vasc. Ital. SAS, Gianfranco Pizzuto (Fisker Italia) e Hugo Götsch presidente dell’associazione „Südtirol Rad – Bici Alto Adige“ Le aziende locali in questione hanno attivamente collaborato alla realizzazione ed installazione delle opere in loco, gli uni mettendo a disposizione l'hardware (come la bici elettrica Dinghi alla base dell'opera di Ganahl), gli altri intervenendo con la riverniciatura e il restyling (PimpGarage) delle bici di seconda mano messe a disposizione e così rivalorizzate del noleggio biciclette "Bici Alto Adige" per l'opera di Baruchello. Lo stesso riciclo di materiali e le partnership tecniche costituiscono in se una modalità per rendere sostenibile la stessa produzione delle opere di arte contemporanea, favorendo allo stesso tempo un'apertura di altri settori economici verso la produzione artistica contemporanea. L'obiettivo consiste nella costituzione di un rapporto reciproco in cui l'azienda non è semplicemente sponsor finanziario o prestatrice di manodopera, ma parte attiva nel progetto e in cui a sua volta rovesciando la prospettiva l'artista non è mero esecutore di opere su committenza oppure beneficiario di mecenatismo, ma sponsor di idee e promotore di nuovi impulsi per l'attività aziendale.
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Venerdì 16 Marzo 2012 ore 16.30

FIERA DI BOLZANO
Sala Latemar

lunedì 12 marzo 2012

omaggio a

VETTOR PISANI

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16 Marzo - 2 Settembre 2012

MACRO - ROMA



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MACRO - via Nizza 138
00198 Roma
www.macro.roma.museum

martedì 6 marzo 2012

Teatro Valle Occupato

dal 5 al 11 marzo 2012


PERMANENZA
capitolo 12


Rémy Yadan / cie Tamm Coat

PROMESSA

Con Marina Abramovic, Alain Buffard, Clément Cogitore, Christelle Familiari, François Farrelacci, Christophe Huysman, Malkhior, ORLAN, Anna Redi, Loic Touzé, Rémy Yadan,

Programmazione cinema di Davide Oberto // Programmazione video di Marianne Derrien // Nine evenings events – projections & conférence di Barbro Schultz Lundestam e Corinne Rondeau. Dall’incontro tra il Teatro Valle Occupato e l’Accademia di Francia Villa Medici nasce la permanenza artistica PROMESSA curata da Rémy Yadan, borsista dell’Accademia, performing artist, video maker e regista. Questa settimana artistica mette in evidenza la volontà di creare uno scambio tra il Valle e la Villa, tra questo luogo della resistenza culturale romana e una prestigiosa istituzione francese.La permanenza PROMESSA si aprirà con Loic Touzé e la sua histoire de la danse e si concluderà con una piéce del coreografo Alain Buffard, Good boy. Durante questa settimana, sarà inoltre presentato lo spettacolo della coreografa Anna Redi e il debutto dello spettacolo Nihil Obstat di Rémy Yadan. Nel corso di tutta la settimana saranno proiettati video di Marina Abramovic tra cui Nine Evening events (documenti di sue performance degli anni ’70) oggetto di una conferenza a cura di Corinne Rondeau e Barbro Schultz Lundestam. Sarà presentato un focus sui video d’ORLAN, della performer Christelle Familiari, di Rémy Yadan, una programmazione di giovani video makers a cura di Marianne Derrien, un film accompagnato da una performance di François Farrelacci (cineasta francese che vive a Roma) e le opere cinematografiche di Clément Cogitore, oltre a una sezione dedicata al documentario sulla situazione politica italiana presentata da Davide Oberto. Malkhior, gruppo elettro-rock recente ed emergente sulla scena belga, svizzera e francese, chiuderà la settimana.

martedi’ 6 marzo, video, teatro, danza

h 10.00 Nine evening events (video)

h 18.00 Un, des corps / Christelle Familiari (video)

h 19.00 Nuha / Anna Redi (teatro-danza)
coreografia di Anna Redi e Marie-Thérèse Sitzia

h 21.00 Mon histoire avec la danse / Loic Touzé (conferenza)

Teatro Valle Occupato
Via del Teatro Valle, 21, 00186 Roma
www.teatrovalleoccupato.it



sabato 3 marzo 2012

Carla Accardi
Seth Price
Nora Schultz
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ISABELLA
BORTOLOZZI

Galerie

BERLIN
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Opening
Saturday 3 March
2012 - 6pm

6 March — 7 April 2012

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In collaboration with
Galleria Massimo Minini
and
RAM Radioartemobile

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Schöneberger Ufer 61
10785 Berlin
Telefon +49–(0)30–26 39 49 85
Fax +49–(0)30–26 39 65 39
info@bortolozzi.com
www.bortolozzi.com
ISABELLA BORTOLOZZI
Galerie

giovedì 1 marzo 2012

getulio alviani

in

EDICOLA NOTTE

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in collaborazione con
RAM radioar
temobile

inaugurazi
one
giovedi 1 marzo
2012
ore 22:00


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EDICOLA NOTTE
Vicolo Del Cinque 23, Roma
http://www.edicolanotte.com

mercoledì 29 febbraio 2012

QUADRATONOMADE
Opere d’arte in scatola
per un museo itinerante

a cura di Donatella Giordano,
Simone Martinelli, Donatella Pinocci

100%PERIFERIA

Palazzo delle Esposizioni
Via Milano, 13 00184 Roma
29 febbraio 2012 – 4 marzo 2012

Inaugurazione 29 febbraio ore 18:30

Ingresso libero

Quadratonomade è un progetto che prevede la costituzione di una esposizione itinerante di circa duecento opere d’arte in scatole di cartone all’interno delle quali artisti attivi nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale hanno realizzato il proprio intervento creativo. Le scatole d’artista saranno esposte il 29 febbraio 2012 al Palazzo delle Esposizioni e viaggeranno nei prossimi tre anni raggiungendo diversi luoghi in Italia e all’estero.

Quadratonomade è un’azione di democratizzazione dell’arte, volta alla rottura di meccanismi e ruoli convenzionali al fine di diffondere la cultura in modo attivo con l’uso di linguaggi interdisciplinari e alternativi. L’intento è quello di creare una rete di collaborazioni a favore di un approccio trasversale, concepito fin dall’inizio come un’azione artistica complessa sul tema di “arte, società e memoria”.

Durante la vernice sarà presentato anche il catalogo (edito da Gangemi) che raccoglie le schede di tutte le opere, le biografie degli artisti e una serie di interventi critici.

Artisti:

Claudio Abate, Elisa Abela, Claudioadami, Pilar Aguirre, Orlando Alandia, Ennio Alfani, Bruno Aller, Getulio Alviani, Andy (Bluvertigo), Paolo Angelosanto, Marcel.lì Antùnez Roca, Stefano Arienti, Pietrantonio Arminio, Edoardo Aruta, Paolo Assenza, Bafefit, Mirko Baricchi, Davide Baroni, Gianfranco Baruchello, Gabriele Basilico, Angelo Bellobono, Emanuele Beltramini, Mirella Bentivoglio, Franco Berdini, Claudio Bianchi, Paolo Bielli, Michiel Blumenthal, Giuseppe Bombaci, Nicoletta Braschi, Nike Brass Alghisio, Ben Brout, Marco Calì Zucconi, Canecapovolto, Leonardo Carrano, Oreste Casalini, Andrea Castorina, Massimo Catalani, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Rocco Cerchiara, Primarosa Cesarini Sforza, Izumi Chiaraluce, Ennio Ludovico Chiggio, Elvio Chiricozzi, Carla Ciatto, Bruno Conte, Alessandro Cosmelli, Michele Cossyro, Silvio Costabile, Angelo Cricchi, Publia Cruciani, Giovanni De Angelis, Roberto De Simone, Fausto Delle Chiaie, Marco Demis, Gianni Dessì, Alberto Di Cesare, Gaetano Di Filippo, Chiara Diamantini, Valentino Diego, Baldo Diodato, Barbara Fagiolo, Cristina Falasca, Emilio Farina, Marco Fedele Di Catrano, Martina Fiorentino, Giosetta Fioroni, Sidival Fila, Shay Frisch Peri, Elizabeth Frolet, Licia Galizia, Omar Galliani, Daniele Galliano, Ghatta Group, Laura Gianetti, Alessandro Giuliano, Antonio Greco, Gianfranco Grosso, Andrea Guerzoni, 00-Imt-Code, Alfonso Maria Isonzo, Maria Rosa Jijon, Mark Kostabi, Giuseppe Lana, Edoardo Landi, Francesco Landolfi, Filippo Leonardi, Felice Levini, Andrea Liberati, Gaia Light, Rory Logsdail, Antonio Lombardi, Giuliano Lombardo, Lomofield, Bruno Lucca, Cristiano Luciani, Nora Lux, Ernesto Magro, Renato Mambor, Elio Marchegiani, Chiara Martinez, Andrea Martinucci, Antonello Matarazzo, Marino Melarangelo, Gisella Meo, Beatrice Meoni, Ezia Mitolo, Maurizio Mochetti, Edelweiss Molina, Daniela Monaci, Daniele Monarca, Elisa Montessori, Santiago Morilla, Carla Mura, Gianluca Murasecchi, Ugo Nespolo, Valentina Noferini, Romano Notari, Ilaria Occhirossi, Giacinto Occhionero, Giorgio Orbi, Sergio Padovani, Claudio Palmisano, Marco Papa, Simone Pappalardo, Beatrice Pasquet, Claudia Peill, Simone Pellegrini, Daniela Perego, Luana Perilli, Paolo Petrangeli, Massimo Piersanti, Stephania Pietrobelli, Cesare Pietroiusti, Roberto Pietrosanti, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Massimo Piunti, Fabrizio Pompili, Fabrizio Prevedello, Emilio Prini, Salvatore Pupillo, Daniele Puppi, Claudia Quintieri, Piero Raspi, Fiorella Rizzo, Anna Romanello, Franz Rosati, Pablo Rubio, Pietro Ruffo, Guendalina Salini, Giuseppe Salvatori, Dario Sanfilippo, Silvia Santirosi, Maurizio Savini, Beatrice Scaccia, Gaia Scaramella, Chiara Scarfò, Alice Schivardi, Piera Scognamiglio, Ettore Spalletti, Daniele Spanò, Donatella Spaziani, Franco Summa, Giuseppe Tabacco, Naoya Takahara, Donata Tchou/Maria Veltcheva, Lamberto Teotino, Luciano Trina, Andrea Trisciuzzi, Franco Troiani, Christina Thwaites, Serge Uberti, Barbara Uccelli, Andrea Valle, Maria Vallina, Grazia Varisco, Claudio Verna, Roberto Vignoli, Maria Angeles Vila Tortosa, Lisa Wade, Fiorenzo Zaffina, Francesco Zizola.

A cura di

Donatella Giordano, Simone Martinelli, Donatella Pinocci

Relazioni esterne

Carla Pinocci

Collaboratori

Mauria De Angelis, Arianna De Biasi, Marcello Terrana

Comitato scientifico

Antonio Arévalo, Bruno Di Marino, Anna Imponente, Daniela Lancioni, Francesco Lucifora, Luciana Tozzi

Patrocini

Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, Ministero della Gioventù

Sponsor

Enel Green Power

Sponsor Tecnico

Gangemi editore

Ram – Radio Arte Mobile

PROGRAMMA DELLA VERNICE

  • Spazio Fontana: Presentazione del catalogo edito da Gangemi
  • Spazio Fontana: Esposizione delle opere
  • Spazio Fontana: Sound/performances a cura di Simone Pappalardo.

Si esibiranno:

Luca Cipriano

Membro del Parco della Musica Contemporanea Enseble, di Roma Sinfonietta e dell’Orchestra Scarlatti di Napoli con la quale ha tenuto concerti da solista tra cui il Concerto per Clarinetto e Orchestra di Carl Nielsen presso l’Auditorium Rai di Napoli. Insegna clarinetto al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Ha suonato sia come orchestrale che come solista nei maggiori festival nazionali e internazionali.

Tiziana Lo Conte
Strumenti elettroacustici/elettronica/pianoforte/organetto/voce

Forma nel 1985 un gruppo importante per la scena musicale i “GRONGE” con i quali incide diversi lavori. Negli anni ha approfondito sia lo studio della voce con nomi prestigiosi delle avanguardie, sia lo studio degli strumenti che suona. Nel 2007 si è iscritta al conservatorio “S. Cecilia” di Roma al corso di musica elettronica. Attualmente in studio di registrazione per la realizzazione del disco previsto in primavera. Collabora con diversi compositori di musica contemporanea e, vocalmente, con gruppi italiani (Zu, Ardecore, Gronge, , Mauro Tiberi, Luca Miti, Simone Pappalardo). E’ in fase di realizzazione il suo primo lavoro come solista.

Simone Pappalardo

Artista, compositore e sound/performer, diplomato presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Attualmente insegna informatica musicale presso il Conservatorio Respighi di Latina. Ha iniziato la costruzione di macchine sonore elettroniche collaborando con artisti del teatro di ricerca. Da anni crea inoltre composizioni musicali molte delle quali per strumenti (elettronici o acustici) da lui progettati. Sue opere sono state eseguite o esposte in diversi festival e istituzioni, tra cui: Pelanda di Roma, Conservatorio di Pechino, Motelsalieri di Roma, Galleria Anna D’ascanio, Festival Nuova Consonanza, Accademia di Romania.

  • Sala Forum: Proiezione dei video prodotti durante Quadratonomade centauri campo nomadi – Centauri urbani:

Quadratonomade centauri campo nomadi

Prima anteprima del progetto tenutasi il 23 ottobre 2011 al Campo nomadi di via di Salone di Roma all’interno del quale si sono svolte in contemporanea: la preview espositiva dei quadratinomadi nello spazio dell’asilo, case d’arte (una esposizione delle opere all’interno delle loro abitazioni), il concerto itinerante di Elisa Abela e la proiezione dei video di Lisa Wade.

Centauri Urbani – Quadratonomade centauri campo nomadi

La sperimentazione di forme innovative di comunicazione ci ha portato ad organizzare un raduno motociclistico denominato “centauri urbani”, svoltosi il 23 ottobre 2011, che è stato documentato con un video. Settanta motociclisti, coordinati da Fabrizio Cremonesi e Alfio Cirami del Motoclub iBiker, hanno percorso la periferia romana facendo viaggiare su due ruote i quadratinomadi. L’intervento oltre ad essere una citazione attualizzata del film “Roma” di Fellini, diventa un racconto in itinere di una città estesa e riconosciuta poeticamente nelle sue periferie urbane attraverso le due ruote.

Locomo Cavallo e LocoMI cavallo di Lisa Wade – Quadratonomade centauri campo nomadi

Video realizzati dall’artista americana Lisa Wade in un workshop con i ragazzi del campo nomadi di via di Salone di Roma, in occasione di Quadratonomade centuri campo nomadi.

Il progetto dell’artista trae ispirazione dalle prime sperimentazioni in ambito cinematografico che condusse Muybridge in merito alla scomposizione del movimento con l’ausilio della cronofotografia: Il famoso cavallo al galoppo, ottenuto con l’ausilio di cinquanta macchine fotografiche azionate dagli zoccoli dell’animale in corsa tramite fili – realizzato nel 1877.

Locomocavallo consiste in una video-animazione realizzata con la sequenza dei disegni dei cavalli prodotti dai ragazzi. LocoMI Cavallo racconta la sequenza del cavallo attraverso i ragazzi stessi.

Lisa Wade nasce a Washington D.C., Usa, nel 1972, vive e lavora tra Roma e Berlino. E’ un artista profondamente legata a tematiche socio-politiche, che esprime costantemente un forte messaggio di giustizia sociale. Il suo lavoro è derivato dagli eventi attuali che evocano sia l’azione che l’empatia, difendendo la condizione umana connessa all’identità nazionale. Dal 2007 espone i suoi dipinti, installazioni, e video in America, Europa e Russia. Nel 2010 ha vinto il Celeste Prize International con la sua installazione Inverted Shelter. Ha partecipato nel 2011 al Padiglione Italia/Umbria alla 54° Biennale di Venezia con la sua installazione G8.

  • Spazio Fontana: Presentazione dell’applicazione iPad quadratonomade realizzata da Kiurma e sonorizzata da Nephogram:

L’applicazione sarà disponibile su App Store successivamente alla data di inaugurazione di Quadratonomade al Palazzo delle Esposizioni.

Gallerie che hanno collaborato al progetto

Pio Monti di Roma
Weber & Weber di Torino
Ingresso Pericoloso di Roma
Arte e pensieri di Roma
d406 di Modena
Cardelli & Fontana Arte Contemporanea di Sarzana
Vistamare di Pescara
C.o.C.A. Center of Contemporary Arts di Modica
Mondo Bizzarro Gallery
Whitecubealpigneto di Roma

Contatti

www.centoxcentoperiferia.com

centoxcentoperiferia@yahoo.it

info@centoxcentoperiferia.com

lunedì 27 febbraio 2012

getulio alviani

in

EDICOLA NOTTE

-

in collaborazione con
RAM radioartemobile


inaugurazione
giovedi 1 marzo 2012
ore 22:00

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EDICOLA NOTTE
Vicolo Del Cinque 23, Roma
RAM radioartemobile
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Camere #17
Des Mondes De Poche

GIANFRANCO
BARUCHELLO
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YONA FRIEDMAN &
JEAN-BAPTISTE DECAVÈLE
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FABRICE HYBER


a cura di

Chiara Parisi
-

RAM radioartemobile
Via Conte Verde 15 - Roma

Inaugurazione 31 Gennaio ore 19.00
fino al 31 Marzo 2012

da martedì a sabato dalle 16.30
alle 19.30 e su appuntamento

Gianfranco Baruchello, Yona Friedman&Jean-Baptiste Decavéle e Fabrice Hyber invitati negli spazi di RAM radioartemobile partecipano alla 17a edizione di CAMERE.
Des Mondes de Poche/Mondi tascabili è un progetto nato da una serie d’incontri negli appartamenti romani e parigini basato sul concetto di condivisione e comunicazione.
Il sistema di Camere è una rappresentazione di q
uel processo comunicativo che permette di condividere realtà e verità. Gianfranco Baruchello crea Psicogim, una vera e propria palestra per la mente, rifiutando il dualismo tra realtà e irrealtà, si apre alla tendenza e alla propensione. Una comunicazione duale, non solo con gli artisti vicini, ma un atto volto all’interazione con se stessi: le idee si tracciano lungo i perimetri della mente, dentro e intorno. Il lavoro del duo Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle è costituito da una costellazione di invenzioni architettoniche, creazioni fotografiche o video, che si innestano a un universo utopico e visionario. Oltre che una comune produzione, i due artisti sono legati da profonda amicizia e un’avventura creativa che prende forma dalla fittizia isola di Balkis.
L’intervento di Fabrice Hyber offre al vi
sitatore la possibilità di immergersi nel suo universo in cui altera la funzione originale di una grande quantità di oggetti familiari presi in prestito dal mondo quotidiano. La sua proposta si sviluppa intorno alla presentazione dei POF (Prototipi di Oggetti in Funzionamento) sospesi al soffitto con una moltitudine di disegni.
Il testo critico della mostra Des Monde de Poche è di Chiara Parisi, Direttore dei Programmi Culturali de La Monnaie de Paris.
Precede l’inaugurazione di Camere XVII, la ta
vola rotonda DAC·PRODUCERS vs ARTISTS il 30 gennaio 2012 alle ore 18.00 presso l’Hotel Hassler in Piazza di Trinità dei Monti, 6 Roma. Gli artisti si confrontano con esponenti del mondo industriale per individuare una Denominazione Artistica Condivisa.

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Des Mondes de Poche/Mondi tascabili è nato da una serie d’incontri in appartamenti romani e parigini. Un’avventura umana per una ridefinizione politica delle piccole comunità che incoraggiano il concetto di condivisione e la qualità degli incontri. La prima proposta per Camere è un modellino di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle, La petite ville spatiale, realizzata appositamente per la mostra. Si tratta di una riattualizzazione di una delle idee chiave di Yona Friedman: La Città spaziale, esempio e teoria architettonica che rimanda al concetto stesso del progetto Camere. Uno spazio che non è costruito, riempito o modificato, ma reso disponibile all’uso. Fin dal 1958, Yona Friedman crea i principi della Città spaziale, la più importante applicazione dell’architettura mobile, una struttura su palafitte in cui si alternano volumi abitati e vuoti formando dei “quartieri” dove si distribuiscono liberamente gli alloggi. La sopraelevazione permette a queste strutture di svilupparsi al di sopra di siti indisponibili, di aree non edificabili o già edificate e di terreni agricoli. Realizzando per Roma questo modellino smontabile e trasportabile della Città spaziale, Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle dimostrano -come l’architetto aveva già anticipato nel suo manifesto L’Architettura mobile- che la mobilità non deve essere quella dell’edificio, bensì quella dell’utente al quale viene data una nuova libertà. In effetti, come dimostra l’installazione della prima Camera, la Città spaziale rende lo spazio libero e disponibile senza riempirlo. I film di Jean-Baptiste Decavèle fanno parte del modellino e sono presentati come film tascabili, proiettati su dei moduli portatili in cartone o carta da calco. Architecture d’aujourd’hui, Architecture Mobile, Paris le 05 septembre 2011 è una sequenza di 25 minuti in cui Yona Friedman nel suo appartamento parigino, sfoglia pagina per pagina, il manoscritto originale dell’Architecture mobile. Oltre a essere una testimonianza sulla relazione che unisce Yona Friedman al suo concetto architettonico, il film è una riattualizzazione materiale e concettuale del pensiero dell’architetto nel cuore stesso della Città Spaziale qui presente. Lo stesso avviene per Iconostases 25 i.s., durante il quale Yona Friedman costruisce per la prima volta in scala 1:1 un’iconostasi. Yona Friedman afferma che “L’architettura nuova potrebbe essere lasciata all’improvvisazione degli abitanti. È necessario concepire delle tecniche che facilitino l’improvvisazione. Questa improvvisazione è una soluzione sociale per l’individuo. Essa può condurre a una nuova estetica”. Dimostrando che ogni azione costituisce solamente una tappa intermedia ed evolutiva di un cantiere gigantesco e in perpetua creazione, l’intervento di Fabrice Hyber all’interno di Camere incoraggia il rinnovamento delle consuetudini e dei comportamenti. La sua proposta si sviluppa intorno alla presentazione di una serie di POF (Prototipi di Oggetti in Funzionamento) sospesi al soffitto con una moltitudine di disegni. Fabrice Hyber offre al visitatore la possibilità di immergersi nel suo universo in cui altera la funzione originale di una grande quantità di oggetti familiari presi in prestito dal mondo quotidiano. Così facendo modifica la coscienza e la pratica che abbiamo di questi oggetti in quanto la loro nuova forma stimola e genera nuovi atteggiamenti. Fabrice Hyber lascia al visitatore come messaggio che “a casa tutto è possibile, per il progetto do it da fare a casa di Hans-Ulrich Obrist, avevo suggerito: fai quello che vuoi. Una camera è un’esperienza quotidiana, vi traspirano dei desideri e qualche volta ci si muore. Tutto in una camera è nostro e per noi: dalle note per memoria alle impronte”. La terza e ultima Camera è di Gianfranco Baruchello. Rifiutando il mito di una predominanza duchampiana priva di errori, Baruchello avverte nell’eredità dell’opera del suo amico una formidabile risorsa di libertà. Nella sua Camera crea degli esercizi per il cervello, una Psicogim, con istruzioni e piste che pongono il visitatore dinanzi a un baratro attraverso la lettura di un testo critico e pratico dove si ritrova a ripercorrere la propria vita, una giornata tipo, in cui l’attività psichica viene messa alla prova attraverso immagini, oggetti e brani letterari che trova intorno a sé. Una ginnastica per l’immaginazione e per le idee. Gianfranco Baruchello spiega “Ho fatto da molti anni una scelta che rifiuta il dualismo tra realtà e irrealtà e che apre alla terza via della tendenza e della propensione. Quella scelta presuppone il superamento di soluzioni intermedie quali l’auto convincimento della prova o il grande racconto fiabesco. Scienza e conoscenza costeggiano il caso, il possibile e il probabile, avventurandosi nei territori dell’incerto e dell’intelligenza parallela. Ne deriva l’inquietante sensazione che l’intelligenza umana, in rapporto a quella ineluttabile, precisa e matematica della Materia–Natura, possieda infatti (come i motori nuovi delle auto) un diaframma che impedisce di varcare i limiti dove la mente vacilla ed esita. L’Arte, oggi, è il sintomo (ancora precoce) che è possibile andare oltre quel diaframma. Per fare questo servono nuovi linguaggi-ipotesi e molto coraggio di fronte al rischio. Le nuove tecnologie non bastano ma possono almeno concorrere a formulare con più precisione i termini di quella sfida. L’artista, continua comunque a porsi domande e a proporre idee ma anche a tracciare nuovi perimetri, cercando altre immagini e modi intorno e dentro la sua mente”. Des Mondes de Poche presenta un dispositivo umano che si relaziona a gruppi di due o più persone per convergere verso una situazione nella quale uno può far progredire l’altro. L’insieme aspira così a scambiare idee senza imporsi all’altro, ad aggiungere dei comportamenti, delle soluzioni piuttosto che opporne altre, ad arrivare a visioni meno dualistiche per sviluppare l’idea della relatività, della mobilità e della relazione. Chiara Parisi


RAM radioartemobile
Camere #17

Des Mondes De Poche
Via Conte Verde 15 - Roma

Inaugurazione 31 Gennaio ore 19.00
fino al 31 Marzo 2012

www.radioartemobile.it





domenica 26 febbraio 2012

Entr'Acte Intermediale
4° puntata

rubrica dedicata alle ultime tendenze
della videoarte e del cinema sperimentale

26 febbraio ore 23:15

TeleAmbiente

Domenica 26 febbraio andrà in onda alle 23:15 su TeleAmbiente la terza puntata di Entr'Acte Intermediale - la prima rubrica, nella televisione italiana, dedicata alle ultime tendenze della videoarte e del cinema sperimentale; a cura di Valentino Catricalà, regia di Lino Strangis, con la partecipazione speciale del 3d artist Roberto Liberati.Questo mese la normale programmazione dedicata alla videoarte e al cinema sperimentale è stata interrotta per uno speciale sulla mostra "Des Mondes de Poche/Mondi tascabili" e sulla RAM - radioartemobile che ospita l'evento nel suo ormai storico appartamento. La 17° edizione di Camere, che ha visto protagoniste le opere installative di quattro prestigiosi artisti (Gianfranco Baruchello, Fabrice Hyber, Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle), è stata preceduta dalla tavola rotonda "DAC·PRODUCERS vs ARTISTS" che ha inaugurato il progetto DAC - Denominazione Artistica Condivisa.

Camere #17 - Des Mondes De Poche

Opere:
Gianfranco Baruchello, "Psicogim", 2012
Fabrice Hyber, "POF Life", dal 1998 ad oggi
Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle, "La petite ville spatiale", 2012

a cura di Chiara Parisi
01 febbraio 2012 - 30 marzo 2012
RAM radioartemobile, Via Conte Verde, 15 - 00185 Roma
http://www.zerynthia.it/

TeleAmbiente: canale 78

http://www.youtube.com/watch?v=DnDEOnXmbn8

www.teleambiente.it
www.inmagicartwebtv.eu/entracte-intermediale.html

domenica 22 gennaio 2012

COSE (QUASI) MAI VISTE

Idee, processi e progetti della ricerca
artistica italiana degli anni ’60 e ’70


di Mario de Candia, Patrizia Ferri

Mercoledì 25 gennaio 2012, ore 17

Sala Mostre & Convegni
Gangemi Editore (via Giulia 142 - Roma)

-
interventi di:

Paolo Aita, critico d’arte e giornalista

Cecilia Casorati, docente, critico d’arte
e curatore indipendente


Miriam Mirolla, docente di psicologia
dell’arte Accademia di Belle Arti - Roma

“Cose (quasi) mai viste” mette in campo un’ipotesi di contributo alle conoscenze dell’arte degli Anni ‘60-’70 attualizzando ed elaborando tesi sostenute già negli anni passati, introducendo un’attitudine aperta alla domanda più che alla chiusura filologica. Cerca di ricostruire o ricostituire per somme linee, ed esemplari personalità, il mosaico esploso di una pratica recente dell’arte, profondamente ancorata e radicata come rivoluzionaria nel nostro tempo: lo specchio di una società, la nostra di quegli anni, che viveva una mutazione e attraversava cambiamento di segni, di senso e delle strutture mentali. [...] Attraverso alcuni testimoni del periodo come Carla Accardi, Franco Angeli, Gianfranco Baruchello, Umberto Bignardi, Alighiero Boetti, Nicola Carrino, Luigi Di Sarro, Paolo Gioli, Ettore Innocente, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Luca Patella, Lamberto Pignotti, Vettor Pisani, Cloti Ricciardi, Mario Schifano, Michele Zaza, si intende declinare pertanto più momenti di proficua convivenza e dialettica coabitazione fra autori di aree espressive che, seppure pertinenti alle medesime radici storiche e culturali, conosciamo come sostanzialmente differenti, nelle intenzioni, negli esiti e, soprattutto, nella evoluzione dei loro rispettivi lavori e ricerche, non solo per gli anni considerati dalla rassegna, ma – per i casi – fino a tutt’oggi. Artisti estrapolati dalle singole aree di pertinenza linguistica, dall’appartenenza a gruppi e tendenze degli anni che furono, con l’intenzione, da una parte, di sottrarli a logiche rigide di lettura critica, etichette ed incasellamenti; da un’altra, di liberarli da classificazioni e sottolinearne l’identità individuale e la ricchezza delle poetiche, delle gamme espressive e concettuali, oggi punto di riferimento consapevole delle ultime generazioni che da questi precedenti hanno appreso la capacità di elaborar e i propri linguaggi con approccio sperimentale, indagandone tutte le potenzialità strutturali, oltre l’aspetto formale.


domenica 15 gennaio 2012

Fondazione Giorgio e Isa de Chirico

presents

D'APRÈS GIORGIO
a project curated by Luca Lo Pinto

opening: friday January 27 2012 from 11am till 8pm
The visit will be limited to 20 people at a time

January 28 2012 till January 27 2013


Friday January 27th at House-museum Giorgio e Isa de Chirico opens the exhibition-project D'après Giorgio, conceived and curated by Luca Lo Pinto. Several Italian and international artists of different generations are invited to dialogue with the works, the objects and the architecture of Giorgio de Chirico's House-museum.

The show will evolve within the space of a year and involves artists intentionally heterogeneous in their generation, poetics and stylistic research: Alek O., Darren Bader, Nina Beier, Carola Bonfili, Benny Chirco, Giulio Frigo, Martino Gamper, Paul Armand Gette, Mino Maccari, Tobias Madison & Kaspar Müller, Marcello Maloberti, Carlo Mollino, Momus, Olaf Nicolai, Henrik Olesen, Luigi Ontani, Nicola Pecoraro, Emilio Prini, Dan Rees, Izet Sheshivari, Alexandre Singh, John Stezaker, Luca Trevisani, Luca Vitone, Raphäel Zarka and upcoming guests.

The exhibited works - installations, paintings, drawings, sculptures, photographs - are realized specifically for the suggestive spaces of the house where de Chirico had lived in the last thirty years of his life, situated on the top three floors of the 17th century Palazzetto dei Borgognoni, in the centre of what was considered the cultural and artistic centre of the city since XVII century. Like other famous house museums like the Mario Praz Museum, the Soane Museum and the Freud Museum, also de Chirico’s house stimulates and brings into play concepts such as portrait, memory, collection, public/private. Whereas on one hand the pictorial, graphic and sculptural works witness de Chirico's lively artistic activity, on the other hand the decoration and the objects in the house reveal his more intimate and personal side.

In such a context the artists have been invited to contribute with non-invasive works, which are able to dialogue with the space by merging with it, with the intention to create various and multiple levels, narrative and interpretative. "D'après Giorgio intends to create a second level of interpretation of the house for people who come here and offer a new perspective on de Chirico's figure, thanks to a dialogue with contemporary artists" - explains Luca Lo Pinto - "The title of the show refers to the famous ‘d’après’ of de Chirico himself and is a way of paying homage to a key figure of the twentieth century avant-garde whose influence on the younger generations still keeps up today. At the same time the exhibition is an opportunity to introduce the house/museum to a wider public. The idea is to create a long story where the art works function as chapters in order to produce a narration at the same time expanded and frenetic, didactic and evasive, intimate and conceptual".

Not all the works will be presented at the opening at once, there will be several phases: in the course of/ during the year new works by new artists will be added, the result will be a "museum within a museum" in the making.
The visitors will be accompanied by a person in charge of the institution, who will illustrate the house and the project, creating with an own interpretation a further narrative level.

In occasion of the show Momus has realized an audio work which will function as a soundtrack.
The staff of the museum will wear uniforms especially designed by designer Julia Frommel.
Moreover for the whole project for the first time there will be presented to the public a series of photographs of the foundation's archive .

The catalogue is conceived as an art work by Izet Sheshivari. It is made of 365 pages, each one corresponds to a day of the year of duration of the show.

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Venerdì 27 gennaio inaugura a Roma presso la Casa-museo Giorgio de Chirico il progetto espositivo D'après Giorgio, ideato e curato da Luca Lo Pinto, che prevede gli interventi di diversi artisti italiani e stranieri di livello internazionale, invitati a dialogare con le opere, gli oggetti e l'architettura della Casa-museo de Chirico.

La mostra si articola nell’arco di un anno e coinvolge artisti volutamente eterogenei fra loro per generazione, poetica e ricerca stilistica: Alek O, Darren Bader, Nina Beier, Carola Bonfili, Benny Chirco, Giulio Frigo, Martino Gamper, Paul Armand Gette, Mino Maccari, Tobias Madison & Kaspar Müller, Marcello Maloberti, Carlo Mollino, Momus, Olaf Nicolai, Henrik Olesen, Luigi Ontani, Nicola Pecoraro, Emilio Prini, Dan Rees, Izet Sheshivari, Alexandre Singh, John Stezaker, Luca Trevisani, Luca Vitone e Raphäel Zarka e altri a venire.

I lavori esposti - installazioni, dipinti, disegni, sculture, fotografie – sono realizzati appositamente per i suggestivi spazi della casa in cui de Chirico abitò negli ultimi trent’anni della sua vita, sviluppata sui tre piani superiori del seicentesco Palazzetto dei Borgognoni in Piazza di Spagna, nel cuore di quello che fu considerato il centro culturale e artistico della città fin dal XVII secolo. Come altre celebri case-museo, quali il Museo Praz, il Soane Museum o il Freud Museum, anche la casa di Giorgio de Chirico stimola il visitatore a riflettere su tematiche inerenti al ritratto, alla memoria, all’idea di collezione, al rapporto fra pubblico e privato. Se le opere pittoriche, grafiche e scultoree testimoniano la fervida attività del de Chirico artista, l’arredamento e gli oggetti presenti nella casa ne svelano un lato più intimo e personale.

In questo contesto, gli artisti invitati al progetto sono chiamati a intervenire con opere non invasive, in grado di relazionarsi con lo spazio e di mimetizzarsi in esso, al fine di creare vari e molteplici livelli narrativi e interpretativi. “D’après Giorgio si propone di creare un secondo livello di lettura della Casa-museo per le persone che la visitano e di offrire un nuovo punto di vista su de Chirico, attraverso il dialogo instaurato con gli artisti contemporanei” – spiega Luca Lo Pinto – “Il titolo della mostra fa riferimento ai famosi ‘d’après’ dello stesso de Chirico ed è un modo di rendere omaggio a una figura cardine dell'avanguardia del Novecento, la cui influenza sulle nuove generazioni di artisti persiste ancora oggi. Nel contempo è l’occasione per far conoscere la Casa-museo a un pubblico sempre più ampio, attraverso una mostra pensata come una lunga storia, con le opere a fungere da capitoli, al fine di produrre una narrazione al tempo stesso dilatata e frenetica, didascalica e sfuggente, intima e concettuale”.

I lavori verranno presentati non simultaneamente durante l’inaugurazione, ma in più fasi: nel corso dell’anno nuove opere di nuovi artisti andranno ad aggiungersi a quelle già presenti, in modo da creare un "museo nel museo" in fieri. I visitatori saranno accompagnati da un responsabile della Fondazione, che illustrerà la casa e il progetto creando, con la propria interpretazione, un ulteriore livello narrativo.

In occasione della mostra Momus ha realizzato un lavoro audio che fungerà da colonna sonora.
Lo staff del museo indosserà delle divise disegnate ad hoc dalla designer Julia Frommel.
Inoltre, per tutta la durata del progetto viene presentata per la prima volta al pubblico una serie di fotografie tratte dall'archivio della Fondazione.

Il catalogo è concepito come un’opera d’arte da Izet Sheshivari ed è composto da 365 pagine, corrispondenti ciascuna a un giorno dell’anno in cui si svolge la mostra.

domenica 8 gennaio 2012

GIANFRANCO BARUCHELLO
CERTE IDEE
GNAM - ROMA
Galleria Nazionale
d'Arte Moderna e Contemporanea
ROMA - Viale delle Belle Arti, 131

21 dicembre 2011 - 4 marzo 2012

La Galleria dedica a Gianfranco Baruchello una grande mostra personale che attraversa le fasi del lavoro dell'artista, sin dalla fine degli anni Cinquanta. A cura di Achille Bonito Oliva e Carla Subrizi, la mostra raccoglie più di 60 opere provenienti, per questa occasione, da collezioni italiane e europee accanto a documenti e materiali della continua ricerca di idee, progetti, azioni.
-
GNAM - ROMA

martedì 3 gennaio 2012

AROUND FOUR OR MORE
CORNERS OR CORNERS PIECES...


an online exhibition curated
by Jacob Fabricius for

NERO

With:

Jay Chung & Q Takeki Maeda
Isa Genzken
Robert Gober
Flecix Gonzáles-Torres
Henrietta Heise
Alfredo Jaar
Martin Kippenberger
Liz Larner
Bruce Nauman
Henrik Olesen
Amalia Pica
Adrian Piper
Dan Rees
Mandla Reuter
Fred Sandback
Richard Serra

Jacob Fabricius's exhibition is now online.

You can visit the show at
http://www.neromagazine.it/corners.html

Here you can read about the
concept of the exhibition.


ADAPTATION is an ongoing project curated by NERO that works between paper and internet format, reversing the usual roles of both media. The project consists in inviting a different artist or curator to conceive a show for each issue. The press release for the show is published as an article in the magazine, and the actual show is presentd online on the magazine website.


mercoledì 28 dicembre 2011


RAM Live wishes happy
holidays to all listeners
-

for any information
contact us at
live@radioartemobile.it

giovedì 22 dicembre 2011


Omaggio a Edith Schloss,
scomparsa la scorsa notte

Doveva essere una mostra e una giornata in suo onore. E lo sarà tanto più, essendo l' artista scomparsa lo scorsa notte, alla vigilia dell' inaugurazione di una rassegna organizzata in occasione dell' imminente Natale. Edith Schloss, tedesca di nascita, a Roma dai primi anni Sessanta, figura notissima in città anche per via del suo eclettismo creativo - è stata pittrice con prima personale nel 1947, e giornalista d' arte, e poetessa - è morta nella città che aveva scelto come luogo di residenza dopo aver lasciato gli Stati Uniti e New York, ambiente dove aveva stretto legami, tra gli altri, con artisti quali de Kooning, Joseph Cornell, Philip Guston. La «straniera di Roma» era stata una delle protagoniste di quell' aurea stagione culturale che Roma visse negli anni Sessanta e Settanta, stringendo rapporti, tra i tanti, con Cy Twombly e Giulio Turcato. Edith sarà ricordata nella mostra alla Casa delle Letterature (piazza dell' Orologio 3, tel. 06.68134697, fino alle 21.30). Un' iniziativa a cura della direttrice dello spazio, Maria Ida Gaeta, che così era stata pensata e così resterà. Anche se senza di lei.

La redazione di RAM Live fa le piu sentite
condoglianze agli amici della pittrice scomparsa

mercoledì 21 dicembre 2011

EDITH SCHLOSS
ALVIN CURRAN

The Painted Song.
Il canto dipinto

Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3 - ROMA
21 dicembre 2011 - ore 18.30
fino al 31 gennaio 2012

The Painted Song. Il canto dipinto, quindici acquerelli inediti realizzati dall’artista Edith Schloss sugli spartiti del musicista Alvin Curran il quale, nel corso della serata inaugurale eseguirà l’intervento musicale dal titolo Riti marittimi.

Il Natale sarà raccontato anche dalle interpretazioni di 3 artisti (Orazio Battaglia, Stefano Canto, Delphine Reist, selezionati da Emanuela Nobile Mino), che realizzeranno progetti site-specific negli spazi interni ed esterni di Casa delle Letterature - uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista architettonico e culturale della città, parte dell’eccezionale complesso borrominiano che include la Chiesa di Santa Maria in Vallicella e l’Oratorio dei Filippini - e dalle composizioni inedite appositamente scritte da poeti (Damiano Abeni, Elisa Davoglio, Vittorio Lingiardi, Daniele Mencarelli, Gilda Policastro, Lidia Riviello) e da narratori (Gaja Cenciarelli, Antonella Lattanzi, Matteo Nucci, Christian Raimo, Veronica Raimo, Paolo Sortino) selezionati dalla rivista Nuovi Argomenti.

Durante l’inaugurazione delle mostre, i poeti e i narratori leggeranno i loro testi inediti e l’attrice Daria Deflorian proporrà all’ascolto del pubblico alcune poesie dell’artista Edith Schloss.

Saranno, inoltre, presentati il catalogo della mostra di Edith Schloss, accompagnato da un testo di Achille Bonito Oliva e il quaderno contenente i testi inediti scritti da poeti e narratori per le edizioni di NataleNatale 2009 e 2010 con le riproduzioni delle opere site-specific appositamente prodotte per l’edizione 2010.

Programma inaugurazione:
21 dicembre
ore 18.30
Inaugurazione dei lavori site-specific
degli artitisti
Orazio Battaglia
Stefano Canto
Delphine Reist
e della mostra
The Painted Song. Il canto dipinto
opere inedite di
Edith Schloss e Alvin Curran

ore 19.00
Lettura di poesie
Daria Deflorian
legge testi di Edith Schloss

ore 19.30
Intervento musicale
Riti marittimi
di Alvin Curran

ore 20.00
Letture degli inediti sul Natale
dei poeti
Damiano Abeni, Elisa Davoglio, Vittorio Lingiardi,
Daniele Mencarelli, Gilda Policastro, Lidia Riviello
e dei narratori
Gaja Cenciarelli, Antonella Lattanzi, Matteo Nucci, Christian Raimo,
Veronica Raimo, Paolo Sortino

Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3 - ROMA
21 dicembre 2011 - ore 18.30
fino al 31 gennaio 2012




giovedì 15 dicembre 2011

GIANFRANCO BARUCHELLO
CERTE IDEE
GNAM - ROMA
Galleria Nazionale
d'Arte Moderna e Contemporanea
ROMA - Viale delle Belle Arti, 131

21 dicembre 2011 - 4 marzo 2012

La Galleria dedica a Gianfranco Baruchello una grande mostra personale che attraversa le fasi del lavoro dell'artista, sin dalla fine degli anni Cinquanta. A cura di Achille Bonito Oliva e Carla Subrizi, la mostra raccoglie più di 60 opere provenienti, per questa occasione, da collezioni italiane e europee accanto a documenti e materiali della continua ricerca di idee, progetti, azioni.
-
GNAM - ROMA



domenica 11 dicembre 2011

A.R.I.A.
Artisti Romani In Assemblea
al Teatro Valle occupato

DA MEZZOGIORNO
A MEZZANOTTE

11 - 12 - 11
Teatro Valle
Occupato - ROMA


La giornata – all’interno della Permanenza artistica di Riccardo Caporossi – propone una riflessione sul disorientamento attraverso linguaggi eterogenei: performance, dibattiti, istallazioni, video, etc… Si alterneranno momenti assembleari a presentazioni di opere appositamente create o già esistenti, ma comunque scelte direttamente dagli artisti per l’attinenza col tema della giornata. A.R.I.A., acronimo di Artisti Romani In Assemblea, nasce a marzo sulla comune percezione di un disagio collettivo che ha spinto gli artisti a redigere un manifesto: dall’idea del MUSEO diffuso, all’ipotesi di una nuova SCUOLA per un’educazione all’arte contemporanea sin dall’infanzia, fino a ripensare i luoghi dell’incontro e della riflessione come il BAR e della comunicazione con la costituzione di un GIORNALE. 4 tavoli di lavoro che hanno dato vita a progetti concreti che saranno illustrati nella giornata al Teatro Valle Occupato. Da mezzogiorno a mezzanotte A.R.I.A. dialoga con il tessuto culturale e sociale del nostro territorio, cercando di avvicinare l’ARTE CONTEMPORANEA ai non “addetti ai lavori” e creare un ponte tra l’ARTE e la CITTA’.

Per info: ariaroma2011@gmail.com
A.R.I.A. underground: redazionearia@gmail.com

http://www.teatrovalleoccupato.it/

venerdì 9 dicembre 2011

Prochain rendez-vous Hors les murs
le
Cneai
et la
Dena Foundation
présentent le lancement de




Top 100 vol.5 de




DAVIDE BERTOCCHI




Vendredi 9 décembre 2011
au CNEAI DE PARIS à 18h00

http://www.blogger.com/www.cneai.com/news-81
20 rue Louise Weiss, 75013 Paris
-






19h00 - Table de recherche
« L'archive sonore comme œuvre »

avec les commissaires, les critiques et les
artistes impliqués dans Top 100.



-
A l'occasion du lancement du volume 5, les 5 compilations seront diffusées
sur le Juke box Top 100, conçu par Samon Takahashi et réalisé par Clement Lyonnet. Top 100 est né en 2003, lorsque Davide Bertocchi interroge 100 curators et critiques sur le titre de leur chanson préférée. Il leur demande de choisir une seule et unique chanson, qu'il souhaiterait par exemple avoir
avec eux en exil sur une île déserte. Ce qui intéresse Davide Bertocchi dans cette question, empreinte d'implications significatives, c'est ce premier geste simple et entier, toujours moins évident dans une période
de critique globalisée qui conduit au consensus.
Top 100 - vol.5, une sélection de : Marina Abramovic, A Constructed World, Shahidul Alam, Maria Thereza Alves, Carola Annoni, Cory Arcangel, Francesco Arena, Alessio Ascari, John Baldessari, Daniele Balit, Miroslaw Balka, Luca Massimo Barbero, Colette Barbier, Liliana Basarab, Pierre Beloüin, Daniel Birnbaum, Dominique Blais, Katinka Bock, Elena Bordignon, Sylvie Boulanger, Candice Breitz, Kerstin Brätsch, Cecilia Canziani, Etienne Chambaud, Mehdi Chouakri, Nataline Colonnello, Lauren Cornell, Bice Curiger, Nemanja Cvijanovic, Daria de Beauvais, Ann Demeester, Gintaras Didžiapetris, Cathryn Drake, Gilles Drouault, Jimmie Durham, Haris Epaminonda, Jacob Fabricius, Didier Faustino, Ettore Favini, Chris Fitzpatrick, Sylvie Fleury, Luca Francesconi, Aurélien Froment, Julien Fronsacq, Chiara Fumai, Dora Garcia, Francesco Garutti, Ida Gianelli, Dominique Gonzalez-Foerster, Tue Greenfort, Theodoulos Gregoriou, Antonio Grulli, Henrik Haakansson, Jeppe Hein, Fabrice Hybert, Anton Kern, Terence Koh, Johann König, Stéphane Kropf, Claire Le Restif, Beatrice Leanza, Luca Lo Pinto, Géraldine Longueville, Bartomeu Marí, Samuele Menin, Darius Mikšys, Viktor Misiano, Aaron Moulton, Ciprian Muresan, Deimantas Narkevičius, Melanie Ohnemus, Orlan, Tony Oursler, Virginia Overton, Lara Pan, Francesco Pantaleone, Florence Parot, Francesco Pedraglio, Adriano Pedrosa, Dan Perjovschi, Angelo Plessas, Luigi Presicce, Riccardo Previdi, Davide Quadrio, Judith Quentel, Dan Rees, Francesca Referza, Caterina Riva, Gerwald Rockenschaub, Dieter Roelstraete, Aïda Ruilova, Nana Seo Eun-A, Sissi, Annika Ström, Yann Sérandour, Pascale Marthine Tayou, Sandra Terdjman, Massimiliano Tonelli, Luca Trevisani, Nicola Trezzi, Joris Van de Moortel, Neville Wakefield, Franz West,Jocelyn Wolff, Akram Zaatari, Raphaël Zarka, Li Zhenhua.
Top 100 - vol.5, édition de CD et poster en 500 exemplaires. Graphic design : Martin Pyper, Amsterdam. Co-édition cneai = , Dena Foundation, ArtHub Asia, N.O. Gallery .
Un projet soutenu par la Dena Foundation depuis le 1er volume en 2003.













Dena Foundation for Contemporary Art
2 quai des Célestins 75004 Paris – France / Tel.+33 (0)9 81 03 34 75 / info@denafoundation.com / http://www.denafoundation.com/