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lunedì 15 giugno 2009

Fantasound



Fantasia is a 1940 American animated feature produced by Walt Disney and the third film in the Walt Disney Animated Classics series. Fantasia features animation set to classical music and no dialogue—only spoken introductions by host Deems Taylor before segments.

The music was recorded under the direction of Leopold Stokowski and seven of the eight pieces were performed by the Philadelphia Orchestra. Animated artwork of varying degrees of abstraction or literalism was used to illustrate or accompany the concert in various ways.

The film also includes live-action segments featuring Leopold Stokowski, the orchestra and American composer and music critic Deems Taylor. Fantasia was notable for its avant-garde qualities and for being the first major film released in stereophonic sound—using a process dubbed "Fantasound".

sabato 21 febbraio 2009

Discothèque!

Ore 19.00 /01.15
Discothèque!
Storia della disco in quattro puntate. Per iniziare. Come la cucina, anche la discoteca è un'invenzione francese, affine al termine biblioteca, letteralmente "collezione di dischi". Le origini vanno rintracciate a Marsiglia, nei caffé dove i marinai lasciavano le loro collezioni per ascoltarli al loro ritorno. E magari portarne anche di nuovi. Il primo ad impiegare il termine fu La Discothèque, un piccolo bar di rue Huchette, nella parigi occupata. Gestire una discoteca a Parigi durante la guerra era un grande atto di disobbedienza civile. La disco music era la rivoluzione. La disco era libertà solidarietà amore. E prima grande tecnica di mixaggio universale.
Oggi parleremo del passaggio dall'edit al remix, dell'industria discografica e del lento declino commerciale. Quando il popolo della disco inizia ad indossare giacca e cravatta e il Dj diventa una Star. Playlist della terza puntata: Heaven Must Have Sent You BONNIE POINTER, Working My Way Back To You The DETROIT SPINNERS, Ring My Bell ANITA WARD, I'm Every Woman CHAKA KHAN, Y.M.C.A. VILLAGE PEOPLE, Star Wars Theme/Cantina Band MECO,
Rapper's Delight SUGARHILL GANG

giovedì 19 febbraio 2009

Biancaneve Remix e altre Fiabe Contemporanee

Ore 12.50 Biancaneve Remix
Oggi inauguriamo una serie di letture di fiabe universali, remixate con brani musicali, selezionati attraverso un tema portante, un oggetto significativo, che struttura l'intreccio e narrazione della fiaba. Per Biancaneve come fil rouge abbiamo scelto letteralmente "la mela".
Perché le fiabe sono prodotti della fantasia. E la fantasia ha le sue regole: questo è infatti quanto ci insegna Vladimir Ja. Propp con la sua opera La morfologia della fiaba. Pubblicata in russo nel 1928, la Morfologia della fiaba è l'opera fondamentale di Propp in cui studia l'origine dei personaggi e delle vicende delle fiabe attraverso il concetto centrale di funzione narrativa per cui s'intende insieme la narrazione nella sua interezza e il peculiare intreccio e svolgimento. La "storia" di Biancaneve, o quelle di Cenerentola o della Bella addormentata nel bosco costituiscono tipi differenti di narrazione, non confondibili tra loro. Eppure queste "storie" hanno elementi comuni: c'è una "matrigna crudele" tanto in Biancaneve quanto in Cenerentola, e c'è un "bacio che richiama alla vita" tanto in Cenerentola quanto nella Bella addormentata.
Propp, dopo aver studiato le origini storiche della fiaba nelle società tribali e nel rito di iniziazione rintraccia una struttura che propose come modello di tutte le narrazioni, tra cui le fiabe nominate. Lo schema di 31 sequenze (note anche come Sequenze di Propp) formano il racconto, in cui ogni sequenza rappresenta una situazione tipica nello svolgimento della trama di una fiaba, riferendosi in particolare ai personaggi e ai loro precisi ruoli (ad es. l'eroe o l'antagonista).

Per Propp le funzioni narrative sono le "grandezze" che restano costanti pur nel variare delle azioni, dei personaggi, degli episodi, degli intrecci, e nel variare dei motivi e del loro mutevole combinarsi in tipi diversi.

La Fiaba è infatti il prototipo dell'arte ricombinante. E del Remix.