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sabato 18 aprile 2009

My Personal Choice 3 : Post Gestual



Ore 11.55 / 00.00
My Personal Choice.


Terza Puntata: Post Gestual


A cura di Paolo Aita.


Playlist: Henry Treadgill & Make a Move, Electric Masada, Masada, Cassandra Wilson, Chicago Underground Quartet, William Parker, Nils Petter Molvær, Dave Douglas, Arild Andersen

venerdì 10 aprile 2009

ROAD TO SILENCE

Ore 22.20
My Personal Choise. Seconda Puntata.

ROAD TO SILENCE : Stasera trasmettiamo una selezione di brani che, partendo dal Minimal o dalla Ambient, ne prolungano la suggestione attraverso un dialogo con il silenzio. Un’evocazione di situazioni e condizioni in cui la musica diventa la sua stessa controfigura. A cura di Paolo Aita

giovedì 2 aprile 2009

MY PERSONAL CHOICE


MY PERSONAL CHOICE
HYBRID MUSIC
ore 13.10 / ore 22.40

La serie di trasmissioni curate da Paolo Aita nasce con lo scopo di presentare una serie di situazioni musicali ancora senza definizione: il desiderio di riascoltare questi brani che sembrano sottrarsi, il desiderio di trattenere queste musiche proprio perché non le abbiamo ancora riconosciute e identificate. D’altra parte ci siamo accorti anche che le musiche su cui il nostro sentire faceva maggiore affidamento non chiedevano classificazione, così siamo stati obbligati a ripensare l’appropriatezza delle nostre stesse categorie.


In conseguenza abbiamo individuato tre possibili percorsi, per tre trasmissioni:


HYBRID MUSIC. Brani che partono lontanamente dalla cosiddetta musica creativa, meta-genere che incorporava le frange più intimiste dei nuovi linguaggi musicali, con frequenti contaminazioni dalla musica colta e dal rumore.



ROAD TO SILENCE. Brani che, partendo dal Minimal o dalla Ambient, ne prolungano la suggestione attraverso un dialogo con il silenzio. Un’evocazione di situazioni e condizioni in cui la musica diventa la sua stessa controfigura.



POST-GESTUAL. Se il jazz è la musica del corpo, una serie di brani in cui l’energia è usata quanto messa in discussione. L’empatia e il coinvolgimento non sono più il fine ma un mezzo, per proposte che si allontanano radicalmente da ogni orizzonte.