Sono nato a Pisogne qualche anno fa, forse troppo presto, tanto è vero che le medie ed il ginnasio li ho fatti a Lovere perchè a Pisogne non c’erano. A Lovere invece non c’era il liceo, e me ne sono andato a Brescia.Quando è stato il momento dell’università a Brescia non c’era ancora, così me ne sono partito per Milano.Fossi nato solo tre anni più tardi la mia vita sarebbe forse stata completamente diversa. Chissà se mi sarei innamorato delle arti visive…Comunque, nato in tempi eroici, ho avuto Lovere come seconda patria per diversi e bellissimi anni.A scuola si andava in battello ed in primavera bicicletta.I più bravi riuscivano a farla tutta senza mani sul manubrio, anche al Ponte Barcotto..Per l’ora di disegno con Remigio Mihich portavamo la tavoletta e la riga a ‘Ti’ Con la riga ce le davamo di santa ragione ed erano tutte sbeccate ed inservibili.La Fiocchi insegnava matematica, e non l’abbiamo certo dimenticata, come nei migliori film di Fellini.Insomma…Va poi a finire che, non sapendo cosa fare nella vita, avendo orrore del sangue e terrore della matematica, mi iscrivo a legge a Milano.Qui scopro l’arte moderna, giro per mostre e incontro Claudia Gian Ferrari, nella galleria mitica del babbo. Mamma era di Darfo, figlia di Timo Bortolotti, lo scultoreChe avremo anche qui nella mostra.Apro la mia galleria nel 1973, non pensavo sarei andato così lontano. Adesso desidero fare un omaggio alla mia terra natale, ai luoghi dove ho studiato ed appreso i primi segreti della cultura,della storia, del latino con la Paoletti, del francese con la Rosa, del greco con il mitico preside Barbieri… Luciano Bilinelli invece, l’ho incontrato a Zurigo negli anni ottanta. Credevo fosse un belga ed invece poi scopro che è nato a Rogno. Anche per questa comune origine nasce una lung amicizia che oggi si manifesta con questa avventura. Tre nativi del luogo che per strade diverse restano folgorati sulla via dell’arte, un certo giorno decidono di fare un omaggio alla loro terra ed individuano nell’Accademia Tadini il luogo d’elezione, il museo delle arti voluto dal Conte Tadini e miracolosamente anora aperto e funzionante dopo quasi due secoli, una istituzione da ammirare, da difendere, da promuovere.Un museo che probabilmente è anche alla radice di una tradizione di pittori che Lovere possiede a differenza di altri paesi vicini, una differenza che rende Lovere Città e non paese, grazie alla Cultura ed alla Pittura. Porto dunque a Lovere come debito di riconoscenza alcune opere della mia collezione che, con quelle di Claudia e Luciano sono una testimonianza dell’ affetto per la nostra terra, la valle ed il lago, oggi terre un poco appartate nel dibattito culturale, terre di periferia, ma centrali nella nostra memoria e nel desiderio di tenerle alte, sul palmo di mano. Massimo Minini
Aprile 2009
Palazzo dell'Accademia, Via Tadini 40 (Lungolago), Lovere (BG)
2 maggio – 4 ottobre 2009
Opere di: Carla Accardi, Vanessa Beecroft, Alighiero Boetti, Carlo Carrà, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Balthasar Klossowski, Sol LeWitt, Piero Marussig, Giorgio Morandi, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Francis Picabia, Alberto Savinio, Ulrich Ruckriem, Salvo, Cheri Samba, Mario Sironi, Ben Vautier, Gino Rossi, Arturo Martini, Bodo… accanto ai capolavori dell’Accademia di Antonio Canova, Francesco Hayez, Jacopo Bellini, Fra’ Galgario, il Pitocchetto, Francesco Benaglio e Paris Bordon.